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9 maggio 2010: Festa dell’Europa
post pubblicato in >> Internazionale, il 6 maggio 2010
Sessant’anni fa, il 9 maggio 1950, Robert Schuman espresse con convinzione l’idea di un’Europa Unita.
Un’Europa che doveva superare i conflitti per trovare, nell’unità, la forza di affrontare le sfide che via via avrebbe incontrato.
E ancora oggi, non meno di allora, sentiamo forte questa necessità. Oggi che le sfide del lavoro, della crisi, dell’ambiente, ecc. ci chiamano a dover rispondere con posizioni coese e forti; sicuri dei successi dell’Europa ma attenti a proiettare nel futuro un’Europa politicamente più ambiziosa.
Noi cittadini europei dobbiamo fare la nostra parte e insistere affinché questo progetto che vive da sessant’anni, possa continuare a migliorare e a svilupparsi.
Noi giovani democratici siamo convinti che il processo di rafforzamento delle istituzioni europee garantisca migliori soluzioni ai problemi di oggi e sia una conquista importante per il nostro futuro.
In occasione di questa festa, sono stati organizzati molti eventi tra cui una Festa al Teatro dal Verme di Milano, sabato 8 maggio dalle 9.30 alle 13.00 organizzata dall’'Ufficio del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione europea a Milano.
Per tutti gli altri eventi nelle città lombarde (Milano, Monza, Como, Pavia, Varese) clicca il seguente link: http://www.europedirect.regione.lombardia.it e successivamente vai alla sezione “Eventi – Eventi dell’Antenna”.
Buona Festa dell’Europa!!

Winter University: seminario di approfondimento dal Parlamento Europeo
post pubblicato in >> Internazionale, il 7 marzo 2010

Cinque giorni di dibattiti e confronti. Cinque giorni di approfondimento sui problemi che oggi coinvolgono i giovani ma anche tutta la società. Cinque giorni di prospettive per l’Europa. Questa è stata l’esperienza della Winter University, iniziativa organizzata dall'ECOSY che si è svolta presso il Parlamento Europeo di Bruxelles dal 1 al 5 marzo. In rappresentanza dei Giovani Democratici della Lombardia ha partecipato  Andrea Esposito, responsabile per le politiche internazionali dell'esecutivo regionale. "Da tutti gli incontri che abbiamo avuto - ha dichiarato al suo ritorno lo stesso esposito - il succo di tutti i discorsi è sempre stato: l’Europa deve essere veramente unita se vuole affrontare concretamente i problemi. Solo così si potranno trovare delle soluzioni forti, per oggi e per il futuro.È un concetto importante e carico di speranza che deve spingere noi giovani a volere un’Europa coesa e solida, dove non prevarichino i singoli Stati, ma l’idea di prospettive comuni. Il confronto con i giovani è stato essenziale per capire che in tutta Europa ci sono difficoltà con il lavoro precario, con la mancanza di stabilità, nel rapporto giovani-politica, tutto questo sembra proprio sottolineare che solo una forte soluzione europea, che comunque deve tener conto delle diversità dei paesi, può essere incisiva se vogliamo cambiare un sistema che oggi non sta funzionando".

Il grave ricatto di Berlusconi all'UE
post pubblicato in Diario, il 1 settembre 2009

Questa volta non si parla di“gaffe” ma di un grave attacco di Silvio Berlusconi all’Unione Europea: minaccia di bloccare il funzionamento del Consiglio e chiede le dimissioni dei commissari europei, se a Bruxelles continueranno a parlare i portavoce anziché il Presidente della Commissione Barroso

Nel giorno in cui si celebra il settantesimo anniversario dell’iniziodella Seconda Guerra mondiale, conflitto dopo il quale è iniziato il percorso verso un’Europa unita per evitare il ripetersi di altre tragedie immani, il Presidente del Consiglio italiano ha pensato bene di ricattare le istituzioni europee, nel tentativo di imbavagliare chi non la pensa come lui e volendosi forse avvalere degli stessi metodi con cui governa l'Italia. 

“La sua richiesta di dimissionare i commissari europei, minacciando il blocco del Consiglio non è altro che la conferma della debolezza del governo italiano. Mentre dovrebbe lavorare seriamente per una politica dell'immigrazione che accolga e non lasci morire o rispedisca indietro migliaia di profughi che cercano di fuggire dalla fame e dalla miseria'' ha commentato David Sassoli, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo.

E mentre Berlusconi attacca l’Unione Europea, le Frecce tricolori sono invece pronte ad omaggiare il dittatore libico Gheddafi: nella politica estera italiana c’è qualcosa che non va o è solo una nostra impressione?


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