.
Annunci online

CONOSCERE L’EUROPA – scuola di formazione nazionale
post pubblicato in Diario, il 25 agosto 2010
Europa!? 
Vogliamo conoscerti meglio!!

Partirà giovedì prossimo, 2 settembre, la scuola di formazione nazionale “Conoscere l’Europa” organizzata dalla Delegazione italiana nel gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo in collaborazione con il Dipartimento Esteri del PD e con i GD. 

Quattro giorni di formazione all’interno della Festa Democratica di Genova tutta incentrata sull’Europa e sul Mediterraneo (“Genova: le stelle d’Europa sul Mediterraneo”).

Fino al 5 settembre, ci immergeremo, con giovani provenienti da tutta Italia – una ventina la nostra delegazione lombarda – nelle tematiche europee grazie alla presenza di molti dei nostri eurodeputati. Parleremo dell’Europa dopo Lisbona, di economia, di politica estera europea, di lavoro, di bilancio, di welfare, di sviluppo regionale e di tutti i temi che ci permetteranno di mettere a fuoco l’Europa di oggi. Non solo. Cercheremo di buttare lo sguardo anche oltre, chiedendoci cosa vediamo nell’Europa di domani, 
come possiamo contribuire ad uno sviluppo che ci faccia sentire fortemente cittadini europei.

Un’opportunità importante, soprattutto perché dobbiamo, da giovani impegnati in politica, aprire i nostri orizzonti consapevoli che l’Europa è già, ma lo sarà sempre più, il cardine della politica nei prossimi anni.

Il programma è disponibile sul sito del PD Liguria www.pdgenova.it seguendo il link dedicato alla festa.

LE NUOVE SFIDE DELL'UE
post pubblicato in Diario, il 26 giugno 2010

CRISI GRECA, SFIDE EUROPEE
post pubblicato in >> Internazionale, il 11 maggio 2010
Sono stati giorni difficili per la Grecia e non solo… anche l’Europa ha traballato; la crisi greca ci ha portati ad un fatidico bivio: aiuto europeo oppure no?
 
Andiamo con ordine.
Oltre la situazione di crisi mondiale, la Grecia porta con sé un brutto fardello: il precedente governo di centro-destra ha “corretto” (per usare un eufemismo) i bilanci dello Stato, in modo da evitare grossi problemi con i controlli europei.
Il nuovo governo Papandreou, di centro-sinistra (in carica dalla fine del 2009), si è trovato ad affrontare una situazione molto complicata che univa (e unisce) la crisi economica a conti pubblici a rischio default, cioè la Grecia poteva dichiarare fallimento (ricordate l’Argentina di qualche anno fa?).
Dall’inizio dell’anno, accertate le irregolarità e le forti difficoltà, non sono state prese le decisioni che probabilmente avrebbero permesso di mettere sotto controllo la situazione dei conti pubblici (ad esempio non si è arrivati ad un prestito del Fondo Monetario Internazionale). 
Alla fine, ci si è trovati di fronte ad un baratro… è stato necessario intervenire urgentemente per evitare un crollo che avrebbe coinvolto altri Stati europei come Portogallo, Spagna e probabilmente anche noi! Il governo ha dovuto far approvare misure di austerità che da un lato permettessero una riduzione della spesa pubblica e dall’altro garantissero gli Stati europei che gli aiuti erogati fossero accompagnati da politiche più rigorose.

Chi ha pagato tutto questo??
Sicuramente le fasce più deboli, i lavoratori e i pensionati.. perché? 
Perché tra le misure adottate troviamo:
• tagliati gli stipendi pubblici del 20% e niente aumenti fino al 2014
• ridotte o congelate le pensioni
• aumentata l’età pensionabile da 61 a 63 anni, 
• IVA aumentata dal 19% al 23%
• tasse su carburanti, alcool e tabacchi aumentate del 10%

E non dimentichiamoci che già c’è la crisi a incombere sui più poveri!!

Dopo questi provvedimenti e dopo speculazioni finanziarie sulla nostra moneta, l’Europa ha reagito. La Grecia riceverà gli aiuti (110 miliardi di euro in tre anni) e le banche centrali si impegneranno a sostenere l’euro.

Tutto questo ci porta a riflettere sulla necessità che l’Europa si rafforzi e abbia sempre più coraggio nelle politiche da attuare. È necessaria una stabilità del sistema finanziario e bancario che passi anche attraverso una maggiore trasparenza e un maggior controllo verso le grandi società. 
"Vediamo solo in un’Europa coesa, solida e più forte politicamente, la capacità di affrontare queste sfide e dare risposte ai problemi che gli Stati si trovano ad affrontare. È importante che entri nel nostro DNA la volontà di lavorare affinché questo sia l’obiettivo quando saremo chiamati ad assumerci le responsabilità come classe dirigente. Stiamo assistendo in questi giorni a politiche europee che per la prima volta intervengono pesantemente a sostengo di uno Stato membro e a sostegno della coesione del sistema monetario. Nel futuro, più prossimo possibile, vorremmo un’Europa che sia in grado di intervenire velocemente e con l’unico obiettivo di garantire il bene comune e stabilità a tutti i suoi cittadini" commenta Andrea Esposito, responsabile alle politiche europee e internazionali dei GD Lombardia.
9 maggio 2010: Festa dell’Europa
post pubblicato in >> Internazionale, il 6 maggio 2010
Sessant’anni fa, il 9 maggio 1950, Robert Schuman espresse con convinzione l’idea di un’Europa Unita.
Un’Europa che doveva superare i conflitti per trovare, nell’unità, la forza di affrontare le sfide che via via avrebbe incontrato.
E ancora oggi, non meno di allora, sentiamo forte questa necessità. Oggi che le sfide del lavoro, della crisi, dell’ambiente, ecc. ci chiamano a dover rispondere con posizioni coese e forti; sicuri dei successi dell’Europa ma attenti a proiettare nel futuro un’Europa politicamente più ambiziosa.
Noi cittadini europei dobbiamo fare la nostra parte e insistere affinché questo progetto che vive da sessant’anni, possa continuare a migliorare e a svilupparsi.
Noi giovani democratici siamo convinti che il processo di rafforzamento delle istituzioni europee garantisca migliori soluzioni ai problemi di oggi e sia una conquista importante per il nostro futuro.
In occasione di questa festa, sono stati organizzati molti eventi tra cui una Festa al Teatro dal Verme di Milano, sabato 8 maggio dalle 9.30 alle 13.00 organizzata dall’'Ufficio del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione europea a Milano.
Per tutti gli altri eventi nelle città lombarde (Milano, Monza, Como, Pavia, Varese) clicca il seguente link: http://www.europedirect.regione.lombardia.it e successivamente vai alla sezione “Eventi – Eventi dell’Antenna”.
Buona Festa dell’Europa!!

La svolta di Lisbona. Ora un'Europa davvero comunitaria
post pubblicato in >> Internazionale, il 9 novembre 2009
Con la firma del presidente ceco Klaus la lunga vicenda dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona giunge a un termine positivo. Nonostante alcuni “opt-out”, pensiamo per esempio a quello della stessa Repubblica Ceca e della Gran Bretagna rispetto alla coercitività della Carta dei Diritti Fondamentali, i Giovani Democratici considerano questo nuovo Trattato un grande passo avanti per l'Europa: la riunificazione della politica estera comune nella figura dell'Alto Rappresentante, che diviene anche vicepresidente della Commissione; l'istituzione del Presidente del Consiglio permanente; la possibilità per i cittadini europei di rivolgere proposte alla Commissione, che essa sarà obbligata a prendere in considerazione; l'incremento delle materie dove il Consiglio avrà bisogno di una maggioranza qualificata per deliberare e non più l'unanimità; l'aumento delle materie in codecisione fra Consiglio e Parlamento Europeo, unico organismo eletto direttamente e, ricordiamolo, unica assemblea sovranazionale eletta a suffragio universale al mondo.
Da oggi quindi c'è un Europa più comunitaria, meno intergovernativa, più federale e più trasparente. Ora il passo successivo è la costruzione di una politica europea che sia rispondente alle aspettative dei cittadini: partiti e gruppi parlamentari più compatti, capaci di esprimere propri candidati alla Presidenza della Commissione, con uomini e donne in grado di incarnare le idee diverse di Europa che si confrontano, eliminando il consociativismo spartitorio che ha spesso dato l'impressione che a Bruxelles sia sempre tutto già deciso in partenza. Un primo passo è stato fatto con la creazione del gruppo Socialisti e Democratici, ma nel campo del centrosinistra europeo la costruzione di un più ampio campo di forze è appena cominciata e dovrebbe, a nostro avviso, partire da coloro che, al di fuori del suddetto gruppo, con il loro voto si sono opposti alla rielezione di Barroso. (Brando Benifei, Responsabile naz. Europa Giovani Democratici)
Sfoglia luglio        settembre
calendario
cerca