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Oggi in piazza per difendere e cambiare la scuola pubblica
post pubblicato in >> Università, Scuola, Saperi, il 8 ottobre 2010
Oggi studenti  di vario ordine e grado aderenti a varie sigle e movimenti studenteschi si mobilitano con manifestazioni in tante città italiane  contro la riforma del ministro Gelmini. Un'ora di sciopero è stata indetta anche  dalla Flc-Cgil, Unicobas manifesterà insieme agli studenti e ai coordinamenti dei precari di tutta Italia. In Lombardia più di 15mila studenti mobilitati. In piazza a Milano, Bergamo e Brescia anche i Giovani Democratici.
"Il Governo non affronta i problemi cronici della scuola pubblica e li peggiora con 8 miliardi di tagli ai servizi e 132.000 persone in meno tra insegnanti e ata. Intanto in Lombardia i fondi vanno alle scuole private che solo pochi possono permettersi e i soldi si sprecano per attività di stampo militare, come il progetto Allenati per la vita" dichiara Silvia Gadda, Segretaria regionale dei Giovani Democratici. "Non pensiamo che la Scuola vada cambiata e portata al passo con i tempi: la vogliamo seria, aperta, interattiva, davvero utile per il lavoro e per la vita. Non serve tagliare a caso, il fatto è usare meglio le risorse. Se vogliamo che la scuola funzioni servono più servizi meglio organizzati e di maggiore qualità. Siamo in piazza non per protestare, ma per proporre. Vogliamo cambiare la scuola e sappiamo come farlo!".

Gli studenti
>> aule sicure, luminose e funzionali, riscaldamento in funzione, spazi aggregativi nella scuola
>> scuole aperte tutto il giorno e tutto l’anno
>> meno ore di lezione frontale e più laboratori e attività di gruppo, più attenzione alle competenze per il mondo globale (più ore di inglese, informatica e comunicazione web, arti e linguaggi visuali)
>> percorsi differenziati in base agli interessi personali, alle capacità, alle carenze
>> più opportunità di studio e lavoro all'estero fin da piccoli
>> più spazio agli studenti nelle decisioni e nelle scelte educative

gli insegnanti
>> cambiare il modo di reclutare, formare, valutare e riconoscere la professionalità dei docenti, che sono i veri attori del cambiamento
>> più giovani docenti nella scuola

le teconologie
>> una scuola al passo con i tempi: potenziare i laboratori, connessione a internet wi-fi e computer nelle classi
>> promuovere l’uso didattico delle nuove tecnologie attraverso un piano di formazione dei docenti

federalismo e autonomia
>>   reale potere di scelta alle scuole, garantendo il raggiungimento di traguardi di qualità definiti dallo Stato per tutto il territorio nazionale
>> personale e risorse economiche certe per ciascuna scuola e in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico
Scuola superiore: fondi per le strutture e le nuove tecnologie, invece di progetti paramilitari come "Incontro Esercito Scuola"
post pubblicato in Diario, il 4 ottobre 2010
 Continua a far discutere il progetto siglato il 5 ottobre 2009 da Regione ed Esercito e fortemente sponsorizzato dai ministri Gelmini e La Russa. L’iniziativa, che prevede sei incontri addestrativi in 38 scuole secondarie superiori lombarde, ha suscitato diverse polemiche: in principio infatti il documento doveva svilupparsi lungo cinque direzioni ovvero progetti di solidarietà internazionale in collaborazione con alpini e volontariato; educazione alla salute; lettera a un caduto per la Patria; ricerca storica e progetto “Allenati alla vita”, che prevedeva lezioni teoriche con un successivo training day mirato soprattutto alla gestione delle emergenze di Protezione civile. Di tutto questo non c’è traccia, le tematiche delle lezioni, indicate sul sito delle forze armate, sono di tutt’altra natura: cultura militare, topografia ed orientamento, diritto costituzionale, armi e tiro, sopravvivenza in ambienti ostili, difesa nucleare, batteriologica e chimica, trasmissioni, bls e primo soccorso, mezzi dell’esercito e superamento ostacoli. Sulla questione sono intervenuti Sara Valmaggi e Fabio Pizzul del PD, dando voce a un gran numero di docenti e genitori in forte disaccordo con il progetto in discussione. “A fronte dei tagli inaccettabili che le scuole lombarde stanno subendo a causa delle scelte del Governo nazionale e degli altri risparmi previsti sul sistema di istruzione lombardo che si assesteranno sul 40% dei fondi disponibili, così come anticipato dal presidente Formigoni – commenta Valmaggi – riteniamo sia necessario fare chiarezza sui contenuti e sui costi del progetto “Allenati alla vita”. Un intervento nato come sperimentazione dell’Ufficio scolastico regionale per contrastare il fenomeno del bullismo, che per quest’anno scolastico pare sia degenerato in attività di stampo paramilitare, le quali ci sembra abbiano poco a che fare con l’educazione alla convivenza civile”. Della stessa opinione è Pizzul che chiosa: “Riesce difficile comprendere come un percorso così ricco e stimolante possa essere stato trasformato in una proposta con chiare derive di stampo paramilitare. C’è da augurarsi che Regione Lombardia possa far valere la sua autorevolezza per riportare il progetto nell’alveo delle positive e condivisibili intenzioni iniziali”.
I contributi dei GD all'Assemblea regionale del PD Lombardia
post pubblicato in >> Omofobia e Diritti, il 27 settembre 2010
Dopo l'assemblea regionale dei Giovani Democratici della Lombardia, Sabato 18 è stato il Pd regionale a ritrovarsi alla festa del Pd a Milano per discutere sulle politiche future.
I contributi raccolti dal gruppo Welfare e Immigrazione Gd sono stati parte integrante della discussione, coordinata da Arianna Censi del PD Lombardia, trovando  condivisione trasversale: il bisogno di un nuovo welfare,  il tema dell'immigrazione e della nuova cittadinanza, la salute e l'occupazione femminile sono stati al centro del dibattito e sono stati richiamati a più riprese.
Buona accoglienza hanno anche avuto le proposte concrete che i rappresentanti dei Giovani Democratici hanno riportato per voce di Giulia Acquistapace (Segretaria GD Lodi e consigliere provinciale) e di Caterina Santachiara (GD Lombardia e capogruppo di maggioranza a Pegognaga, MN), modelli di buone pratiche territoriali su cui riflettere per il futuro: I Gruppi d'Acquisto Solidale (Gas) i Distretti di Economia Solidale ( Des), il Microcredito, l'esperienza dell'Ospedale Multietnico.
Un importante contributo alla discussione è stato dato dal sindaco di Sesto S. Giovanni, Giorgio Oldrini, che ha richiamato il lavoro delle amministrazioni locali e il loro ruolo chiave nelle politiche sociali, un tema già  sollevato  durante i lavori della Assemblea regionale Gd e su cui non poteva che esserci piena sintonia.
Ciliegina sulla torta è stato il richiamo a portare avanti non solo politiche giovanili ma soprattutto politiche giovani... quale miglior incoraggiamento per il futuro quindi?
Il lavoro continua in vista dell'Assemblea nazionale del PD dell'8 e 9 ottobre a Varese!


Adro. I democratici uniti che fanno fare retromarcia al Ministro
post pubblicato in Diario, il 20 settembre 2010
Adro. Prima di tutto grazie a tutti voi. Per la tenacia sotto la pioggia, per le melodiose voci che hanno intonato l'Inno d'Italia, per credere in una scuola pubblica, laica, libera, pluralista!
Eravamo più di mille ad Adro (BS). E tanti Giovani Democratici da Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona, Milano, Roma, Vercelli. Contro un sindaco leghista che pur di andare sulle prime pagine dei giornali non esita a marchiare la scuola pubblica (e l'intero arredo urbano) con i simboli della Lega Nord. Per una scuola libera che sappia accogliere e aprire la mente al futuro.
185 genitori di bambini che frequentano la scuola pubblica di Adro avevano inviato una lettera aperta, per dire che non si fa propaganda sulla pelle dei bambini. I democratici hanno risposto, tanto da costringere il Ministro Gelmini a fare marcia Indietro rispetto alle dichiarazioni di qualche giorno fa e ad intervenire sanzionando l'esposizione dei simboli leghisti.
"Il caso di Adro è emblematico" commenta Silvia Gadda, Segretaria dei Giovani Democratici della Lombardia. "Per questo Governo e per la Lega la scuola è considerata poco più che uno strumento di propaganda. Il PD pensa che la scuola sia la prima grande occasione che i bambini hanno per crescere e preparasi ad affrontare come si deve la vita. Un'occasione che nasce dall'impegno comune di genitori, alunni, insegnanti e  che da parte della politica merita attenzione, serietà, coraggio ed efficienza".
Mentre sui giornali si parla molto delle divisioni del PD, anche in questo senso, da chi era ad Adro arriva un messaggio forte a chi si muove a livello nazionale. "Sulle questioni vere che cambiano il futuro nostro e dei nostri figli, i democratici sanno essere uniti e hanno le idee chiare. Chi si muove sul piano nazionale concentri le forze sui problemi del Paese, piuttosto che sullo scacchiere degli equilibri interni al partito". 
You & MI: giovani democratici in contatto. Milano, 12 settembre
post pubblicato in Diario, il 6 settembre 2010


ASSEMBLEA REGIONALE GD LOMBARDIA

Davanti a noi si prospetta un autunno più che mai "caldo", con un governo tutto concentrato sui propri problemi e interessi, invece che sui problemi e sul futuro di noi studenti e lavoratori. A noi costruire l'alternativa. Insieme.
Per questo motivo è convocata l'Assemblea regionale dei Giovani Democratici della Lombardia, che si terrà domenica 12 settembre a Milano presso la Festa Democratica provinciale (Palasharp, fermata MM1 Lampugnano).
L'Assemblea sarà l'occasione per approfondire la situazione politica alla luce dei recenti sviluppi e per impostare il contributo dei Giovani Democratici della Lombardia  in vista dell'Assemblea regionale del Partito Democratico del 18 settembre e delle campagne di comunicazione e mobilitazione dell'autunno.

Programma:

Ore 14.00 - Accrediti

Ore 14.30 - Assemblea plenaria

Introduce Paolo RAZZANO, Presidente dell'Assemblea regionale GD Lombardia.
Intervengono Fausto RACITI, Segretario nazionale Giovani Democratici; Giacomo D'ARRIGO, Presidente nazionale ANCI giovane; Silvia GADDA, Segretaria regionale Giovani Democratici Lombardia; Andrea CATANIA, Segretario provinciale dei Giovani Democratici di Milano.

Ore 15.30 - Gruppi di lavoro tematici su:

1. Sviluppo, economia e lavoro

2. Riforme del welfare

3. Accesso al sapere

Ore 17.30 - Chiusura dell'Assemblea


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