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La migliore legge anti-corruzione? Cancellare gli ultimi due anni del governo di centro-destra
post pubblicato in Diario, il 24 febbraio 2010

Scandalo nella Protezione Civile con politici, funzionari, imprenditori e magistrati collusi per truccare appalti per miliardi di euro dei contribuenti italiani; un consigliere regionale della giunta Formigoni viene arrestato in diretta TV per un gravissimo giro di tangenti; un consigliere comunale di milano riscuote tangenti davanti a palazzo Marino… Ed ora anche l’ultima sciagura giudiziaria: Fastweb evade miliardi di euro di IVA e ricicla soldi dell’ ndrangheta con la complicità di un senatore del PDL. Per il governo si tratta di “casi isolati”, di poche mele marce che saranno velocemente epurate dalla politica. La realtà è che sta emergendo soltanto la punta dell’ ice-berg di un paese attraversato da corruzione diffusa e dalla presenza sempre più capillare delle organizzazioni mafiose nella politica e nel sistema economico. <<Non è come tangentopoli, è molto peggio!>> e non lo dice un pericoloso eversivo di sinistra, ma il presidente della commissione antimafia Pisanu, ex ministro degli interni di Forza Italia.
Ora il governo e il PDL stanno pensando ad una “legge anticorruzione” di stampo totalmente demagogico per cercare di uscire puliti da questa nuova ondata di mafia e malaffare. Ma quale legge anticorruzione!? Per impedire a mafia e delinquenti di agire liberamente nei gangli della società e di arricchirsi a spesa dei contribuenti della politica italiana bisognerebbe in primo luogo cancellare molti provvedimenti varati dal governo in questa legislatura:

· Lo scudo fiscale che ha permesso di far rientrare in Italia, con la garanzia dell’anonimato e una minima tassa del 5% milioni e milioni di euro derivanti da frodi fiscali e malavita! Se la magistratura è riuscita a rintracciare 2 miliardi di capitali di Fastweb nascosti al fisco, chissà quanti altri sono stati ripuliti e rimpatriati grazie allo scudo fiscale! Più che uno scudo fiscale, è stata una vera e propria amnistia per evasori e mafiosi.

· La legge sul processo breve, finalizzato a salvare Berlusconi dai suoi problemi con la giustizia, ammazza come una mannaia un numero elevatissimo di processi in corso per reati di corruzione nella pubblica amministrazione.

· La depenalizzazione del falso in bilancio ha mandato un altro messaggio chiarissimo: chi avesse intenzione di fare come Parmalat e Cirio e di ingannare migliaia di ignari cittadini è libero di farlo perché non commette più un reato penale.

· Lo smantellamento della tracciabilità fiscale introdotta con l’ultimo governo Prodi permette a chiunque volesse frodare il fisco di farlo senza troppi fastidiosi controlli.

· La legge sulle intercettazioni che vuole ridurre drasticamente la possibilità per i magistrati di utilizzare lo strumento delle intercettazioni per indagare sui reati nella pubblica amministrazione.

· Lo sfrenato attacco politico alla magistratura con addirittura la volontà di sottomettere più o meno direttamente la magistratura al potere politico.

I Giovani Democratici hanno sempre contrastato queste politiche scellerate del governo e si rattristano profondamente nel constatare l’infimo livello morale raggiunto in certi determinanti ambienti della nostra società.
In questo clima di scadimento generale del senso civico siamo sempre più convinti della necessità di un ricambio della classe dirigente nella nostra politica, nell’economia e nella società civile che possa rilanciare con la propria passione e con la forza delle proprie idee un forte senso civico e il riscatto morale della nostra società.

Scudo fiscale: il regalo di Berlusconi e Tremonti a furbetti ed evasori
post pubblicato in >> Giovani e Lavoro, il 24 settembre 2009

Dopo i condoni edilizi, i condoni tombali e la depenalizzazione del falso in bilancio è in arrivo un altro regalo per i delinquenti italiani: lo “scudo fiscale” introdotto dal governo permetterà a tutti gli evasori e ai colpevoli di falso in bilancio di far rientrare dai paradisi fiscali in Italia al costo irrisorio di 5 euro ogni 100 sanati tutti i capitali nascosti al fisco negli scorsi anni senza nemmeno obbligare le banche a comunicare al ministero tali ingressi di denaro.

Il governo si difende dicendo di seguire le linee guida tracciate dall’OCSE per la crisi e di applicare le stesse misure di altri stati europei. Peccato che gli altri interventi non siano stati né delle amnistie né sono stati a costo zero: i costi e le modalità degli altri paesi sono assai più stringenti dei nostri. In nessun caso infatti è prevista la garanzia dell’anonimato. Ma tutto questo rischia di diventare marginale rispetto alla profondità della ferita che quel provvedimento infligge al più elementare principio di legalità.

Il testo approvato dal Senato infatti, estende la franchigia sui reati penali impliciti nell’esportazione illecita dei capitali ad una gamma che va dal falso in bilancio alla falsa fatturazione, all’occultamento o alla distruzione di documenti contabili, alle false comunicazioni sociali, impedendo l’utilizzo degli elementi emersi anche nei procedimenti giudiziari che potranno essere avviati a carico dei beneficiari dello “scudo”. Tutto ciò, insieme alla garanzia dell’anonimato, permette di nascondere fondi neri e capitali di ogni provenienza.

Infine ogni volta che si parla di condono torna sempre in mente il video di Guzzanti… “Un condono è per sempre”. http://www.youtube.com/watch?v=HuM66_5Vm2E

Assemblea Gd Pavia: Roberto Veronesi eletto segretario provinciale. Silvia Gadda interviene sulla vicenda Englaro
post pubblicato in Diario, il 6 febbraio 2009
Nella serata di venerdì 6 febbraio si sono ritrovati a Pavia i giovani del PD per eleggere il segretario provinciale e definire i prossimi impegni sul territorio. Eletto segretario a larga maggioranza Roberto Veronesi, 21 anni. Al centro del dibattito, tra i tanti temi trattati, la difficile vicenda di Eluana Englaro e gli ultimi provvedimenti del governo in materia. Dall'assemblea di Pavia si esprime direttamente su questa vicenda anche il segretario regionale Silvia Gadda: "Per mesi la destra ha speculato sulla difficile vicenda umana della famiglia Englaro, che merita invece un silenzio responsabile e carico di stima per l'alta serietà dimostrata da Peppino Englaro e per il suo forte rispetto delle scelte istituzionali e della magistratura. Oggi, con il varo del decreto governativo e le successive dichiarazioni da parte del Presidente del Consiglio, si apre una situazione insostenibile. I giovani non possono accettare un Governo che agisce in modo frettoloso e del tutto illegittimo su temi così delicati e centrali per il futuro di tutti noi. L'azione intrappresa dal Governo Berlusconi è deprecabile soprattutto perchè pretende non solo di fare a meno del dibattito parlamentare, ma anche di ignorare le scelte del Presidente della Repubblica e le decisioni della magistrtura, prese a tutti i livelli dopo lunghe e minuziose valutazioni. Le scelte odierne della destra aprono una vera e propria emergenza democratica nel nostro paese, una grave forzatura della prassi istituzionale e costituzionale, segnalata del resto da importanti leader dello stesso Pdl come il Presidente della Camera Gianfranco Fini". 
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