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Contro l'occupazione leghista della scuola pubblica: ad Adro manifestazione sabato 18 settembre
post pubblicato in >> Università, Scuola, Saperi, il 16 settembre 2010

I Giovani Democratici della Lombardia, insieme alla federazione bresciana dei Giovani Democratici, aderiscono al presidio contro la decisione della giunta leghista di Adro (BS) di colorare e decorare il nuovo edificio scolastico comunale (persino negli arredamenti interni) con il simbolo politico della Lega Nord. L'appuntamento è per sabato 18 settembre, dalle ore 9.00 alle 12.00, presso la Piazza Padre Costantino Ruggeri (ex piazza mercato) di Adro. Il ritrovo per i democratici è alle 8 al parcheggio del Santuario della Madonna dellla neve ad Adro, con bandiere GD, tricolore e della pace!
Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questo ennesimo atto estremamente provocatorio e ignobile della Lega Nord. E' giunto il momento di ribadire con forza che la scuola pubblica nel nostro Paese è e deve rimanere laica, cioè  priva di ogni strumentalizzazione ed indirizzo ideologico, religioso o politico. Dichiara Silvia Gadda,  segretaria regionale GD Lombardia: "Invitiamo le ragazze e i ragazzi di tutta la Lombardia a partecipare numerosi alla manifestazione di sabato mattina ad Adro. Facciamo sentire la nostra voce! Resistiamo alle provocazioni della Lega, che parla parla e a Roma vota tagli indiscriminati alla scuola pubblica. Facciamo valere un'idea di scuola che sia davvero giovane, democratica, efficiente ma aperta, capace di valorizzare le competenze e le doti professionali e umane di... tutti quelli che la vivono, dagli studenti, ai docenti e al personale tecnico e ausiliario, ai genitori".
Milano, via Padova: legalità e qualità della vita vanno di pari passo. Basta con la politica gridata e complice della violenza
post pubblicato in >> Immigrazione, il 15 febbraio 2010

I gravi fatti di Via Padova a Milano accaduti sabato 13 febbraio mettono ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della convivenza civile e dell’immigrazione. In merito alla polemica politica esplosa subito dopo i fatti, i GD della Lombardia stigmatizzano in maniera decisa l’atteggiamento irresponsabile e violento della Lega e della Destra, che inneggiano alle “espulsioni casa per casa” per bocca dell’eurodeputato Matteo Salvini, capogruppo della Lega al Comune di Milano e Presidente della Commissione Sicurezza del Comune: «La Lega, che governa la città di Milano e la Regione da 15 anni, finge di scoprire solo oggi che accanto alla Milano del benessere e della moda, esiste la Milanodell’insicurezza e del degrado nella quale vivono persone che sperimentano quotidianamente la difficoltà di costruire una convivenza civile interetnica. Persone sole, perché è l'abbandono delle istituzioni il vero tema che tocca via Padova e i suoi abitanti» dichiara Silvia Gadda, Segretario regionale dei Giovani Democratici. «Ogni volta che accadono fatti di cronaca che toccano il tema dell’immigrazione a destra scattano come soldatini a stracciarsi le vesti. Propongono espulsioni “casa per casa, piano per piano”: immagini che ricordano l’orrore dei rastrellamenti di un triste passato che consideravamo superato. Chi ha la responsabilità del governo della città di Milano e della Regione farebbe meglio ad assumersi le proprie responsabilità politiche e morali. Quanto è accaduto è il frutto dell’odio e della costruzione sociale della paura nei confronti di coloro che sono ritenuti diversi e per questo vengono spinti nei quartieri-ghetto dove può accadere di tutto. Alla radice ci sono gli interessi economici ingovernati e un’amministrazione immobile. I residenti italiani e stranieri di alcune aree di Via Padova  e limitrofi segnalano da anni anche ufficialmente la situazione di povertà e illegalità del quartiere milanese, ma l’amministrazione della Lega e del PDL si è ben guardata dal metterci le mani. Davanti a una società che si fa complessa la politica deve avere responsabilità. Basta con gli slogan facili fatti per acchiappare voti, servono politiche concrete per la legalità e la qualità della vita di tutti i residenti, italiani o stranieri che siano. Opportunità, condizioni di vita e di lavoro dignitose, formazione e senso civile vanno di pari passo. Questo chiedono i Giovani Democratici. Serve sul lungo periodo una riflessione seria sul modello di sviluppo dei Paesi avanzati e sulla diseguaglianza economica e sociale tra Paesi del Nord e del Sud del mondo: è dalla povertà e che si originano i flussi migratori ed è questo il vero tema che la Politica deve affrontare con coraggio»

Staffetta dei Giovani Democratici per la legalità
post pubblicato in Diario, il 21 aprile 2009


In Lombardia:
Domenica 19 aprile dalle 11.00 alle 11.45
lettura radio di Gomorra di Roberto Saviano in diretta da Piazza Vittoria a Lodi

A cura dei GIOVANI DEMOCRATICI di LODI


L’illegalità e l’infiltrazione della criminalità organizzata nella politica e nelle istituzioni rimangono un problema fortissimo e diffuso nel nostro Paese.
Benché spesso connessi nell’immaginario pubblico alle regioni del Sud del Paese, fenomeni di matrice mafiosa da anni hanno messo profonde radici anche nel Nord Italia e in Lombardia, come ha più volte denunciato l’associazione Libera.
Proprio in queste ore, inoltre, si fanno forti le preoccupazioni sulla gestione dei fondi raccolti a beneficio dei terremotati in Abruzzo e del complesso processo di ricostruzione, in ragione del ampio giro d’affari che muove in settori già fortemente compromessi come quello del mercato edile e immobiliare.

Proprio da qui nasce RADIO GOMORRA
STAFFETTA  NAZIONALE PER LA LEGALITA' DEI GIOVANI DEMOCRATICI
Lanciata dai GD di Siena In collaborazione con LIBERA e ARCI.

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