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Gaypride 2010: i GD lombardi aderiscono alla manifestazione di Milano
post pubblicato in >> Omofobia e Diritti, il 10 giugno 2010
I Giovani Democratici della Lombardia aderiscono al Gay Pride del 12 Giugno a Milano, in continuità con l'impegno dimostrato a portare avanti le tematiche relative ai Diritti Civili nel nostro Paese. In Italia stiamo assistendo all'aumentare delle violenze a sfondo omofobo: ogni giorno offese, insulti e prevaricazioni sono una realtà quotidiana per molti omosessuali e transessuali. Devono essere messe a punto al più presto azioni di lotta contro le discriminazioni sul lavoro, che spesso costringono donne e uomini a fingere un'esistenza diversa per poter avere maggiori garanzie di inserimento o di mantenimento del posto: è gravissimo che in un Paese che si proclama civile si costringano persone a scegliere tra la sopravvivenza e la propria dignità. Oltre a non essere tutelate a sufficienza queste persone non possono nemmeno veder riconosciute le loro unioni: i Giovani Democratici si sono sempre impegnati affinché si creassero spazi di dibattito sulle unioni civili, perché finalmente in Parlamento si legiferi in merito. Per tutte queste motivazioni aderiamo alla manifestazione di Milano e ci impegniamo a continuare il nostro percorso politico su questi temi.


IL 20 MARZO IN PIAZZA CONTRO LE MAFIE
post pubblicato in Diario, il 18 marzo 2010
La XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie organizzata da Libera, si celebrerà in Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010.

Troppo spesso si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Sappiamo per certo che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell'edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso lavoro nero.

La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti.

Milano è la città in cui fu ucciso nel 1979 Giorgio Ambrosoli, avvocato esperto in liquidazioni coatte amministrative, che stava indagando sui movimenti del banchiere siciliano Michele Sindona.

Milano è la città in cui il 27 luglio del 1993 ci fu una delle bombe che esprimevano l'attacco diretto allo Stato da parte della mafia: la strage di via Palestro, nei pressi del Padiglione di Arte Contemporanea. Ci furono cinque morti.

Milano è infine la città in cui si terrà l'Expo nel 2015, una manifestazione che attrarrà ingenti capitali e su cui sarà importante vigilare al fine di non consentire l'infiltrazione delle mafie.

Per tutte queste ragioni e per molte altre, anche i Giovani Democratici della Lombardia partecipano alla manifestazione del 20 marzo 2010 a Milano, per celebrare la XV Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno, in ricordo delle vittime delle mafie.

IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE E I SEMINARI TEMATICI
Decreto salva-Formigoni: democrazia a lutto
post pubblicato in Diario, il 9 marzo 2010
I Giovani Democratici della Lombardia non usano mezzi termini per commentare il pasticciaccio del decreto interpretativo che riammette alla competizione elettorale per le Regionali del 27 e 28 marzo le liste del PDL in Lombardia.
"Questo provvedimento ad listam ci lascia esterrefatti e increduli. - commenta Silvia Gadda, Segretario regionale GD - Saremo ingenui, ma proprio non riusciamo a capire perché ogni volta le regole e le leggi debbano valere solo per qualcuno e, comunque, mai per loro. A noi pare un condono elettorale bello e buono, fatto aggirando la legge, soltanto per l'attaccamento alla sedia della destra".
Secondo i Giovani Democratici della Lombardia, questa vicenda mostra chiaramente come l'era formigoniana alla guida della Regione Lombardia sia definitivamente conclusa. Commenta ancora Gadda: "Quando Formigoni cominciava a governare la Lombardia, portavamo ancora i calzoni corti, il CT della Nazionale era ancora Arrigo sacchi e c'erano i mondiali in USA, i telefoni cellulari non esistevano ancora e i computer erano ancora un bene di lusso. Da allora tutto è cambiato, tranne Formigoni che, a dispetto di tutto e di tutti, anche della Legge, è ancora lì. Ci ha provato in tutti i modi ad andarsene a Roma, ma l'hanno sempre ricacciato a Milano. Non vorremmo credere che sia successo di nuovo: pur di farlo correre per il quarto mandato gli hanno persino fatto un decreto. E' ora di un cambio della guardia al Pirellone, e Filippo Penati rappresenta la più valida alternativa per la Lombardia del 2010".
Mentre il PD si mobilita per protestare contro "il trucco dell'aiutino", i GD lombardi si preparano per far sentire anche la loro voce. "Eravamo in piazza sabato scorso con Penati. Ora chiediamo a tutti di mobilitarsi SABATO 13 MARZO A MILANO per la giornata nazionale di mobilitazione del PD e dei Giovani Democratici. Abbiamo inventato un quiz per Filippo Penati che abbiamo intitolato "Chi vuol essere Presidente?". Alla luce di quanto è accaduto in questi giorni dovremmo forse cambiare il titolo e chiamarlo "Chi può essere Presidente?"; la risposta per noi è chiara: chi rispetta le regole che valgono per tutti e non le cambia in corsa solo per i propri errori e le proprie divisioni interne. per questo oggi è tempo di sostenere con ancora più forza Filippo Penati", conclude Silvia Gadda.
Immigrazione, seconde generazioni in piazza per il diritto di cittadinanza
post pubblicato in >> Immigrazione, il 18 dicembre 2009

Noi giovani figli di immigrati e giovani italiani dichiariamo la nostra profonda delusione e denunciamo l’ennesima frenata e passo indietro rispetto al percorso di riforma della Legge sulla cittadinanza con la proposta di Legge Bertolini, che a dir poco è deludente e provocatoria che guarda al passato e chiude gli occhi verso il presente e il futuro.
Noi giovani figli di immigrati e giovani italiani chiediamo con determinazione al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera, al Presidente del Senato otre che a tutti i partiti politici italiani di mettere al centro dell’agenda politica il tema urgente e importante di una nuova legge per la riforma della cittadinanza. Un aspetto che riguarda ormai centinaia di migliaia di bambini e ragazzi nati o cresciuti sul suolo italiano, impegnati nella scuola italiana e privati del loro diritto di dirsi italiani a pieno titolo.
Noi giovani figli di immigrati e giovani italiani ribadiamo l’urgenza di riprendere il percorso positivo di riforma che ha visto l’impegno di numerosi parlamentari di varie e diverse parti politiche e la proposizione di numerose proposte di riforma della Legge sulla cittadinanza. Una Legge che per sua natura e finalità deve avere il più ampio consenso possibile, perché il tema della cittadinanza, in particolare per le nuove generazioni, è un tema cruciale per il futuro di tutta la società italiana.

L'appuntamento è a Roma, martedi 22 dicembre davanti Montecitorio alle ore 12.

Promotori: Anolf - Giovani di 2 generazione, Giovani Democratici, Giovani Musulmani d'Italia, Rete Togheter (Emilia Romagna), Associazione Nuovi Profili (Genova), Turin World People.

Per adesioni: campagna.cittadinanza@gmail.com

Contro l’omofobia. I giovani scendono in campo. Azioni e o.d.g. in tutti i Consigli comunali della Lombardia, in provincia di Milano e in Regione
post pubblicato in Diario, il 9 ottobre 2009

Un ordine del giorno in merito all’allarmante aumento degli episodi di violenza omofoba presentato entro fine ottobre in tutti comuni della Lombardia, nei Consigli provinciali, a partire da quello di Milano, e – per finire – in Consiglio regionale. È questa la rilevante iniziativa lanciata dai Giovani Democratici Lombardi, dopo aver raccolto su Facebook più di 1300 adesioni al gruppo Giovani Democratici contro l’omofobia.

 

“Aderiamo alla manifestazione nazionale a Roma del 10 ottobre mediante un’azione concreta in Lombardia nelle istituzioni. L’obiettivo è semplice: far parlare delle tante discriminazioni legate all’orientamento sessuale che troppo spesso rimangono avvolte nel silenzio e aiutare a prevenirle – spiega il Segretario regionale dei Giovani Democratici della Lombardia Silvia GaddaLa persona va valorizzata e tutelata indipendentemente dalla razza, dal genere, dalle scelte religiose o dall’orientamento sessuale. Servono perciò norme adeguate contro l'omofobia, ad oggi non contemplata nella legislazione italiana nonostante le sollecitazioni fatte dall'Unione Europea al nostro Paese. Lanciamo una sfida al centrodestra: approviamo ovunque e all’unanimità questo impegno contro la violenza.”

 

L’ordine del giorno impegna infatti le amministrazioni locali e la Regione a sensibilizzare sul tema della diversità sessuale e sollecita il Governo ad approvare in tempi brevi in Parlamento una Legge contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale.

L’iniziativa, sostenuta anche dal Segretario regionale del PD della Lombardia Maurizio Martina, è già stata raccolta dai gruppi consiliari del PD e dal gruppo PD in Regione, che hanno aderito attraverso i loro capigruppo: Pierfrancesco Majorino per il Comune di Milano, Matteo Mauri per la Provincia di Milano e Carlo Porcari per il Consiglio Regionale della Lombardia.

 

“Con grande convinzione – dichiara Pierfrancesco Majorino - sostengo e sosterrò tutti gli sforzi che vanno nella direzione di combattere le discriminazioni. A partire da questo principio di fondo intendo presentare in consiglio comunale una mozione che dichiari Milano città che odia l'odio verso le persone omosessuali. Siamo di fronte ad un'ondata di violenze che affondano le proprie radici in una ostilità di carattere culturale variamente presente nella società italiana. E penso che le istituzioni debbano fare molto di più per sconfiggere la pratica della discriminazione e la paura verso la diversità.”

 

“L’escalation di episodi omofobici – dichiara Matteo Mauri, capogruppo del PD nel Consiglio provinciale di Milano – a cui stiamo assistendo in questi ultimi mesi ci preoccupa molto e rende necessario aprire una riflessione sulla mancanza di una ferma condanna e indignazione sociale. Serve un segnale forte e inequivocabile che argini e isoli chi si rende protagonista di queste violenze e fermi  questi episodi di intolleranza barbara”.

 

“Chiediamo al Consiglio regionale – afferma Carlo Porcari - di approvare un impegno a promuovere progetti di educazione al rispetto della diversità in collaborazione con le istituzioni scolastiche e a chiedere al Presidente della Camera dei Deputati l’accelerazione dell’iter parlamentare della proposta di legge contro l’omofobia. Il rispetto delle diversità è alla base della democrazia. Nel Paese che abbiamo in mente e che vogliamo gli spregevoli atti di violenza degli ultimi mesi non possono avere cittadinanza”.

 

Non solo Congresso dunque per i giovani del PD. “Il congresso di un grande partito come il nostro è un momento di democrazia importante, ma non facciamo calare il sipario sui problemi del Paese” commenta Silvia Gadda.

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