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Adro. I democratici uniti che fanno fare retromarcia al Ministro
post pubblicato in Diario, il 20 settembre 2010
Adro. Prima di tutto grazie a tutti voi. Per la tenacia sotto la pioggia, per le melodiose voci che hanno intonato l'Inno d'Italia, per credere in una scuola pubblica, laica, libera, pluralista!
Eravamo più di mille ad Adro (BS). E tanti Giovani Democratici da Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona, Milano, Roma, Vercelli. Contro un sindaco leghista che pur di andare sulle prime pagine dei giornali non esita a marchiare la scuola pubblica (e l'intero arredo urbano) con i simboli della Lega Nord. Per una scuola libera che sappia accogliere e aprire la mente al futuro.
185 genitori di bambini che frequentano la scuola pubblica di Adro avevano inviato una lettera aperta, per dire che non si fa propaganda sulla pelle dei bambini. I democratici hanno risposto, tanto da costringere il Ministro Gelmini a fare marcia Indietro rispetto alle dichiarazioni di qualche giorno fa e ad intervenire sanzionando l'esposizione dei simboli leghisti.
"Il caso di Adro è emblematico" commenta Silvia Gadda, Segretaria dei Giovani Democratici della Lombardia. "Per questo Governo e per la Lega la scuola è considerata poco più che uno strumento di propaganda. Il PD pensa che la scuola sia la prima grande occasione che i bambini hanno per crescere e preparasi ad affrontare come si deve la vita. Un'occasione che nasce dall'impegno comune di genitori, alunni, insegnanti e  che da parte della politica merita attenzione, serietà, coraggio ed efficienza".
Mentre sui giornali si parla molto delle divisioni del PD, anche in questo senso, da chi era ad Adro arriva un messaggio forte a chi si muove a livello nazionale. "Sulle questioni vere che cambiano il futuro nostro e dei nostri figli, i democratici sanno essere uniti e hanno le idee chiare. Chi si muove sul piano nazionale concentri le forze sui problemi del Paese, piuttosto che sullo scacchiere degli equilibri interni al partito". 
Elezioni regionali: rimbocchiamoci le maniche
post pubblicato in Diario, il 30 marzo 2010
Definitivi i risultati delle regionali. Il PD tiene, ma non cresce. In calo il PDL (31,8%) a favore della Lega (26,2%), che sfonda e guadagna consensi in tutto il Nord, confermando la Presidenza del Veneto e conquistando il Piemonte. In Lombardia il 56,1%  di Formigoni contro il 33,3% di Penati conferma i risultati storici di centrodestra e centrosinistra, con una dispersione del voto sulle liste di sinistra e la lista Grillo, che in Lombardia non raggiunge la soglia del 3% necessaria ad eleggere almeno 1 consigliere in Consiglio regionale e che in Piemonte si rivela determinante nella vittoria del leghista Cota.
Ora si attendono i risultati delle amministrative. 57 comuni al voto in Lombardia, tra cui tre capoluoghi di provincia: Lodi, Lecco e Mantova.
"Il dato vero è che il Partito Democratico tiene con il suo 22,3%, ma il centrodestra rimane larga maggioranza in tutto il Nord. Il percorso del PD è in salita ed ora più che mai servono dedizione, competenza, rigore, coraggio" commenta Silvia Gadda, Segretaria regionale dei Giovani Democratici. "Dobbiamo acquistare credibilità, proseguondo il lavoro positivo avviato in Lombardia negli ultimi mesi. I consensi ridotti alla sinistra e il dato stabile dell'UDC, che non incontra quell'aumento di consensi che tutti si aspettavano, segnala che il tema cruciale non è più stare più al centro o più a sinistra, non pagano i tatticismi politici. Dobbiamo ritrovare e comunicare un'idea complessiva di futuro per il nostro Paese, affrontando con libertà critica e concretezza i nuovi problemi della vecchia Italia.
Ora aspettiamoi risultati delle amministrative, che si profilano positivi in Lombardia, con un alta preferenza per i giovani candidati secondo i primi dati. Incrociamo le dita!"
Giovedì 1 ottobre: PRESIDIO PER LA LIBERA STAMPA
post pubblicato in Diario, il 29 settembre 2009

GIOVEDI’ 1 OTTOBRE, ore 18.00
Milano - Giardini pubblici di Via Palestro

accanto alla statua dedicata ad Indro Montanelli

 
PRESIDIO PER LA LIBERTA
DI INFORMAZIONE E DI STAMPA

 

In vista della manifestazione nazionale del 3 ottobre a Roma per la libertà di informazione e di stampa, il Partito Democratico della Lombardia organizza un presidio a Milano. L'iniziativa è aperta alle altre forze politiche.
I Giovani Democratici lombardi aderiscono all'iniziativa alla quale parteciperanno, tra gli altri, Bice e Carla Biagi. Saranno inoltre presenti i tre candidati alla Segreteria regionale Maurizio Martina, Emanuele Fiano, Vittorio Angiolini.
A seguire aperitivo dei GD di Milano.

Guerra aperta a colpi di querele contro il quotidiano "La Repubblica". Minacce ai giornalisti e uso della comunicazione come arma di ricatto politico. Attacchi di Berlusconi e del Governo alle trasmissioni "Report", "Ballarò" e oggi a "Parla con Me" di Serena Dandini.
L'informazione non si fa mettere il guinzaglio!
I democratici in Italia si battono per il pluralismo e la libertà, contro l'uso strumentale e propagandistico del sistema televisivo pubblico e le pressioni politiche e istituzionali sulla libera stampa.

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