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I contributi dei GD all'Assemblea regionale del PD Lombardia
post pubblicato in >> Omofobia e Diritti, il 27 settembre 2010
Dopo l'assemblea regionale dei Giovani Democratici della Lombardia, Sabato 18 è stato il Pd regionale a ritrovarsi alla festa del Pd a Milano per discutere sulle politiche future.
I contributi raccolti dal gruppo Welfare e Immigrazione Gd sono stati parte integrante della discussione, coordinata da Arianna Censi del PD Lombardia, trovando  condivisione trasversale: il bisogno di un nuovo welfare,  il tema dell'immigrazione e della nuova cittadinanza, la salute e l'occupazione femminile sono stati al centro del dibattito e sono stati richiamati a più riprese.
Buona accoglienza hanno anche avuto le proposte concrete che i rappresentanti dei Giovani Democratici hanno riportato per voce di Giulia Acquistapace (Segretaria GD Lodi e consigliere provinciale) e di Caterina Santachiara (GD Lombardia e capogruppo di maggioranza a Pegognaga, MN), modelli di buone pratiche territoriali su cui riflettere per il futuro: I Gruppi d'Acquisto Solidale (Gas) i Distretti di Economia Solidale ( Des), il Microcredito, l'esperienza dell'Ospedale Multietnico.
Un importante contributo alla discussione è stato dato dal sindaco di Sesto S. Giovanni, Giorgio Oldrini, che ha richiamato il lavoro delle amministrazioni locali e il loro ruolo chiave nelle politiche sociali, un tema già  sollevato  durante i lavori della Assemblea regionale Gd e su cui non poteva che esserci piena sintonia.
Ciliegina sulla torta è stato il richiamo a portare avanti non solo politiche giovanili ma soprattutto politiche giovani... quale miglior incoraggiamento per il futuro quindi?
Il lavoro continua in vista dell'Assemblea nazionale del PD dell'8 e 9 ottobre a Varese!


Gaypride 2010: i GD lombardi aderiscono alla manifestazione di Milano
post pubblicato in >> Omofobia e Diritti, il 10 giugno 2010
I Giovani Democratici della Lombardia aderiscono al Gay Pride del 12 Giugno a Milano, in continuità con l'impegno dimostrato a portare avanti le tematiche relative ai Diritti Civili nel nostro Paese. In Italia stiamo assistendo all'aumentare delle violenze a sfondo omofobo: ogni giorno offese, insulti e prevaricazioni sono una realtà quotidiana per molti omosessuali e transessuali. Devono essere messe a punto al più presto azioni di lotta contro le discriminazioni sul lavoro, che spesso costringono donne e uomini a fingere un'esistenza diversa per poter avere maggiori garanzie di inserimento o di mantenimento del posto: è gravissimo che in un Paese che si proclama civile si costringano persone a scegliere tra la sopravvivenza e la propria dignità. Oltre a non essere tutelate a sufficienza queste persone non possono nemmeno veder riconosciute le loro unioni: i Giovani Democratici si sono sempre impegnati affinché si creassero spazi di dibattito sulle unioni civili, perché finalmente in Parlamento si legiferi in merito. Per tutte queste motivazioni aderiamo alla manifestazione di Milano e ci impegniamo a continuare il nostro percorso politico su questi temi.


Giovani Democratici vs Omofobia
post pubblicato in >> Omofobia e Diritti, il 17 maggio 2010

Il 17 Maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità eliminò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, riconoscendola una variante naturale della sessualità. Prendendo spunto da questa importante conquista, il 17 Maggio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale contro l’Omofobia, istituita ufficialmente dall’Unione Europea. Noi Giovani Democratici lombardi, per ricordare che “si deve temere l’omofobia e non gli omosessuali”, aderiamo a questa importante giornata perché crediamo in una società aperta alle differenze, contro qualunque forma di razzismo o pregiudizio. Purtroppo ancora oggi offese, insulti, prevaricazioni e violenze sono una realtà quotidiana per molti omosessuali. Solo unendo i nostri sforzi e sensibilizzando l’opinione pubblica possiamo sperare di ottenere risultati concreti in questa impegnativa battaglia sociale, contribuendo così al progresso civile del nostro Paese. Dopo aver lanciato la nostra campagna contro l'omofobia che ha portato ad approvare in molti Comuni la nostra mozione intendiamo continuare con determinazione questo percorso, approfondendo le motivazioni della bocciatura dei matrimoni gay da parte della Corte Costituzionale e la nuova proposta di legge per le unioni civili in Parlamento.

In occasione della Giornata Mondiale contro l'Omofobia promuoviamo quindi un incontro pubblico martedì 25 Maggio a Milano, alle ore 21 presso l'Energo Lab in via Plinio 38. L'iniziativa, organizzata con la collaborazione del PD e del Gruppo Consiliare cittadino, vedrà la presenza di Pierfrancesco Majorino (Capogruppo PD Milano), Aurelio Mancuso (già Presidente nazionale Arcigay), Marilisa D'Amico (costituzionalista), Carlo Santacroce (Presidente Associazione 3D), Vittoria Valenti (resp. Diritti Civili PD Milano), Roberto Cornelli (Segretario Metropolitano PD Milano). Vi aspettiamo numerosi!

Quando il sonno della ragione genera mostri: la crociata contro i diritti delle donne
post pubblicato in >> Omofobia e Diritti, il 7 aprile 2010

Non possiamo rimanere neutrali di fronte allo scempio dei diritti delle donne alla salute e al benessere portato avanti dal centrodestra. La crociata leghista contro la RU 486 e le relative dichiarazioni del Ministro Gasparri che farnetica l'esistenza di un "partito della morte", sconfitto dal risultato delle elezioni regionali, offrono uno spettacolo indegno in un Paese civile. Applicare e far rispettare una legge dello Stato, la 194 (sulla prevenzione, il sostegno alla maternità e l'interruzione della gravidanza) appare come una scelta indecorosa e colpevole, e di questa lettura si fanno interpreti Parlamentari della Repubblica e Presidenti di Regione. Nonostante i passi indietro rispetto alle prime dichiarazioni i neo-eletti governatori Cota e Zaia, fermamente decisi a ostacolare la distribuzione della RU 486 in Piemonte e Veneto, hanno dimostrato il loro metodo nel fare politica: il fare carta straccia delle regole, del rispetto delle competenze, delle prerogative e dei poteri di ciascuna istituzione. E' stata addirittura istituita una commissione ministeriale sulla pillola in questione poichè il suo utilizzo viene visto come anticamera della banalizzazione dell'aborto. Secondo questa visione un intervento chirurgico che prevede il raschiamento dell'utero, essendo ovviamente molto più invasivo e doloroso di un interruzione di gravidanza tramite un percorso farmacologico, allontanerebbe questo rischio. La continua confusione nel riconoscimento delle competenze è cosa nota da tempo nel dibattito politico a cui ci ha abituato questa destra ma, in questo caso, l'attacco contro la libera e consapevole scelta delle donne in merito alla genitorialità, è veramente insostenibile. Un paese che ha davvero a cuore la tutela della vita dovrebbe innanzitutto sostenere, da un punto di vista economico e sociale, le famiglie e le giovani coppie, dando spazio a percorsi di accompagnamento ad una maternità e genitorialità consapevole applicando in senso pieno la legge 194, che dedica i suoi articoli principali alla formazione, alla prevenzione e alla responsabilizzazione delle scelte.

ELUANA, un anno dopo. Una legge pericolosa è in arrivo: fermiamola!
post pubblicato in >> Omofobia e Diritti, il 2 febbraio 2010
Un anno fa cessavano le sofferenze di Eluana Englaro, in stato vegetativo da 17 anni dopo un incidente stradale che spezzò la sua vita quando era ancora una ragazza, una nostra coetanea.
Una ragazza che era stata libera, vitale, vulcanica. Che aveva le idee molto chiare su quale fosse la sua idea di dignità umana. Avendo assistito, poco prima dell'incidente, alla condizione in cui versava un amico in coma irreversibile, aveva manifestato ai genitori e agli amici la sua ferrea volontà di non dover subire gli stessi trattamenti nel caso in cui quella sorte fosse toccata a lei. Cosa che, drammaticamente, successe.
Sulla vita di Eluana, sul suo corpo, sulla sua famiglia, per anni è stata combattuta una guerra ideologica a colpi di strumentalizzazioni. Molti politici irresponsabili hanno diviso l'opinione pubblica in "partito della vita" e "partito della morte", come se chi affermi la libertà individuale di autodeterminazione "tifasse" per la morte dei malati e non difendesse semplicemente, invece, la possibilità per ogni persona di decidere della propria vita.

Nei giorni tragici della fine di Eluana, e immediatamente dopo, la destra spinse il Senato ad approvare il testo di una legge scritta sull'onda di un'emotività distrorta, esasperata e strumentalizzata. Una legge che dovrebbe introdurre il testamento biologico, cioè la possibilità di esprimere le proprie volontà circa i trattamenti medici a cui sottoporsi nel caso in cui ci si trovi in condizioni di incoscienza, e quindi di impossibilità di dare o negare il proprio consenso informato alle terapie e agli interventi medici (diritto garantito dalla nostra Costituzione).
La legge che la destra ha approvato al Senato, e che presto arriverà anche alla Camera, E' UNA LEGGE SBAGLIATA CHE NON CONSENTE ALLE PERSONE DI SCEGLIERE E DI AUTODETERMINARSI.

C'è un'altra possibilità. Una buona legge sul testamento biologico. Una legge seria e rispettosa delle persone.

L'anno scorso i Giovani Democratici della Lombardia e i GD di Milano si sono opposti al vile sciacallaggio messo in atto dalla destra sulla pelle della famiglia Englaro e hanno sostenuto la proposta di legge del Senatore Ignazio Marino >> http://www.gdmilano.it/node/65 e http://libertadiscelta.ilcannocchiale.it/

Oggi è importante continuare a sostenere quella battaglia di civiltà.
Diamo voce e forza alla proposta di Ignazio Marino per una buona legge sul testamento biologico e fermiamo l'orrenda legge che sta per essere approvata dalla destra.
Guarda la campagna e scrivi al Presidente della Camera >>
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