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LE SFIDE DELLA NUOVA EUROPA
post pubblicato in >> Internazionale, il 15 settembre 2010
Dopo la scuola di formazione europea, continua il nostro dibattito sull'Europa e il suo, quindi nostro, futuro.
Il prossimo appuntamento è SABATO 18 settembre ore 18.00 alla Festa PD di Milano.

Nel primo dibattito parleremo di "Un governo economico europeo per superare la crisi e costruire la federazione".

Introduce Guido Zichichi, responsabile GIP Politiche e Relazioni internazionali PD Milano

Interverranno:
On. Patrizia Toia, parlamentare europea
Giorgio Anselmi, segretario nazionale del Movimento Federalista Europeo
Francesco Laforgia, economista, coordinatore dei circoli PD Milano
Antonio Longo, direttore del Circolo di Cultura Politica "Altiero Spinelli"
Andrea Catania, segretario provinciale dei Giovani Democratici
Marco Del Ciello, Circolo "Giovane Europa"

A seguire sposteremo la nostra attenzione su "Politica estera comune. Finzione o realtà?"
Introduce Andrea Esposito, responsabile Politiche internazionali ed europee GD Lombardia
Interverranno:
On. Antonio Panzeri, parlamentare europeo
Piero Graglia, docente di Storia dell'integrazione europea, Università degli Studi di Milano
Chiara Cipolletta, presidente della Gioventù Federalista Europea
Brando Benifei, Responsabile politiche europee dei Giovani Democratici
Carlo Maria Palermo, presidente GFE Lombardia
Filippo Barberis, Circolo "Giovane Europa"

Conclusioni dell'On. Sandro Gozi, responsabile politiche europee PD

Cerchiamo in questo modo di approfondire e discutere temi che toccano e influenzano sempre più le politiche interne dei nostri Paesi. Vogliamo essere protagonisti di un'Europa più coesa e federale, che sappia dare quelle risposte che gli Stati da soli non riescono più a sostenere.

Vi aspettiamo!!




permalink | inviato da gdlombardia il 15/9/2010 alle 16:24 | Versione per la stampa
La sfida interminabile tra israeliani e palestinesi
post pubblicato in >> Internazionale, il 3 giugno 2010
Noi Giovani Democratici della Lombardia, anche alla luce dell’unanime condanna all’attacco israeliano alla nave diretta verso Gaza da parte dell’Onu, dell’alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell’UE Catherine Ashton, del Presidente del parlamento europeo Jerzy Burxck e dell’attuale Presidente del Consiglio dell’UE José Luis Zapatero, prendono le distanze da questo gesto.
Gesto che sicuramente allontana la speranza di una soluzione pacifica alla questione israelo-palestinese; l’azione militare, ennesima conferma del deteriorarsi di uno tra gli aspetti più basilari della convivenza internazionale (il diritto marittimo) è un chiaro sintomo del nervosismo esasperato che sta spingendo questo Paese sulla strada dell’isolamento, strada ulteriormente aggravata dalla decisione di mantenere in essere l'embargo sulla striscia di Gaza.
Riteniamo importante la mobilitazione degli organismi internazionali, in primis l’inchiesta voluta dall’Unione Europea, sia per chiarire cosa è effettivamente accaduto sia per garantire una successiva e fondamentale mediazione

CRISI GRECA, SFIDE EUROPEE
post pubblicato in >> Internazionale, il 11 maggio 2010
Sono stati giorni difficili per la Grecia e non solo… anche l’Europa ha traballato; la crisi greca ci ha portati ad un fatidico bivio: aiuto europeo oppure no?
 
Andiamo con ordine.
Oltre la situazione di crisi mondiale, la Grecia porta con sé un brutto fardello: il precedente governo di centro-destra ha “corretto” (per usare un eufemismo) i bilanci dello Stato, in modo da evitare grossi problemi con i controlli europei.
Il nuovo governo Papandreou, di centro-sinistra (in carica dalla fine del 2009), si è trovato ad affrontare una situazione molto complicata che univa (e unisce) la crisi economica a conti pubblici a rischio default, cioè la Grecia poteva dichiarare fallimento (ricordate l’Argentina di qualche anno fa?).
Dall’inizio dell’anno, accertate le irregolarità e le forti difficoltà, non sono state prese le decisioni che probabilmente avrebbero permesso di mettere sotto controllo la situazione dei conti pubblici (ad esempio non si è arrivati ad un prestito del Fondo Monetario Internazionale). 
Alla fine, ci si è trovati di fronte ad un baratro… è stato necessario intervenire urgentemente per evitare un crollo che avrebbe coinvolto altri Stati europei come Portogallo, Spagna e probabilmente anche noi! Il governo ha dovuto far approvare misure di austerità che da un lato permettessero una riduzione della spesa pubblica e dall’altro garantissero gli Stati europei che gli aiuti erogati fossero accompagnati da politiche più rigorose.

Chi ha pagato tutto questo??
Sicuramente le fasce più deboli, i lavoratori e i pensionati.. perché? 
Perché tra le misure adottate troviamo:
• tagliati gli stipendi pubblici del 20% e niente aumenti fino al 2014
• ridotte o congelate le pensioni
• aumentata l’età pensionabile da 61 a 63 anni, 
• IVA aumentata dal 19% al 23%
• tasse su carburanti, alcool e tabacchi aumentate del 10%

E non dimentichiamoci che già c’è la crisi a incombere sui più poveri!!

Dopo questi provvedimenti e dopo speculazioni finanziarie sulla nostra moneta, l’Europa ha reagito. La Grecia riceverà gli aiuti (110 miliardi di euro in tre anni) e le banche centrali si impegneranno a sostenere l’euro.

Tutto questo ci porta a riflettere sulla necessità che l’Europa si rafforzi e abbia sempre più coraggio nelle politiche da attuare. È necessaria una stabilità del sistema finanziario e bancario che passi anche attraverso una maggiore trasparenza e un maggior controllo verso le grandi società. 
"Vediamo solo in un’Europa coesa, solida e più forte politicamente, la capacità di affrontare queste sfide e dare risposte ai problemi che gli Stati si trovano ad affrontare. È importante che entri nel nostro DNA la volontà di lavorare affinché questo sia l’obiettivo quando saremo chiamati ad assumerci le responsabilità come classe dirigente. Stiamo assistendo in questi giorni a politiche europee che per la prima volta intervengono pesantemente a sostengo di uno Stato membro e a sostegno della coesione del sistema monetario. Nel futuro, più prossimo possibile, vorremmo un’Europa che sia in grado di intervenire velocemente e con l’unico obiettivo di garantire il bene comune e stabilità a tutti i suoi cittadini" commenta Andrea Esposito, responsabile alle politiche europee e internazionali dei GD Lombardia.
9 maggio 2010: Festa dell’Europa
post pubblicato in >> Internazionale, il 6 maggio 2010
Sessant’anni fa, il 9 maggio 1950, Robert Schuman espresse con convinzione l’idea di un’Europa Unita.
Un’Europa che doveva superare i conflitti per trovare, nell’unità, la forza di affrontare le sfide che via via avrebbe incontrato.
E ancora oggi, non meno di allora, sentiamo forte questa necessità. Oggi che le sfide del lavoro, della crisi, dell’ambiente, ecc. ci chiamano a dover rispondere con posizioni coese e forti; sicuri dei successi dell’Europa ma attenti a proiettare nel futuro un’Europa politicamente più ambiziosa.
Noi cittadini europei dobbiamo fare la nostra parte e insistere affinché questo progetto che vive da sessant’anni, possa continuare a migliorare e a svilupparsi.
Noi giovani democratici siamo convinti che il processo di rafforzamento delle istituzioni europee garantisca migliori soluzioni ai problemi di oggi e sia una conquista importante per il nostro futuro.
In occasione di questa festa, sono stati organizzati molti eventi tra cui una Festa al Teatro dal Verme di Milano, sabato 8 maggio dalle 9.30 alle 13.00 organizzata dall’'Ufficio del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza della Commissione europea a Milano.
Per tutti gli altri eventi nelle città lombarde (Milano, Monza, Como, Pavia, Varese) clicca il seguente link: http://www.europedirect.regione.lombardia.it e successivamente vai alla sezione “Eventi – Eventi dell’Antenna”.
Buona Festa dell’Europa!!

Winter University: seminario di approfondimento dal Parlamento Europeo
post pubblicato in >> Internazionale, il 7 marzo 2010

Cinque giorni di dibattiti e confronti. Cinque giorni di approfondimento sui problemi che oggi coinvolgono i giovani ma anche tutta la società. Cinque giorni di prospettive per l’Europa. Questa è stata l’esperienza della Winter University, iniziativa organizzata dall'ECOSY che si è svolta presso il Parlamento Europeo di Bruxelles dal 1 al 5 marzo. In rappresentanza dei Giovani Democratici della Lombardia ha partecipato  Andrea Esposito, responsabile per le politiche internazionali dell'esecutivo regionale. "Da tutti gli incontri che abbiamo avuto - ha dichiarato al suo ritorno lo stesso esposito - il succo di tutti i discorsi è sempre stato: l’Europa deve essere veramente unita se vuole affrontare concretamente i problemi. Solo così si potranno trovare delle soluzioni forti, per oggi e per il futuro.È un concetto importante e carico di speranza che deve spingere noi giovani a volere un’Europa coesa e solida, dove non prevarichino i singoli Stati, ma l’idea di prospettive comuni. Il confronto con i giovani è stato essenziale per capire che in tutta Europa ci sono difficoltà con il lavoro precario, con la mancanza di stabilità, nel rapporto giovani-politica, tutto questo sembra proprio sottolineare che solo una forte soluzione europea, che comunque deve tener conto delle diversità dei paesi, può essere incisiva se vogliamo cambiare un sistema che oggi non sta funzionando".

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