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Accolte le modifiche al Regolamento nazionale per le primarie
post pubblicato in Diario, il 24 settembre 2008

Come auspicato anche dai Giovani democratici della Lombardia al forum regionale di sabato 20 settembre, il regolamento nazionale delle primarie è stato modificato, proprogando i tempi per la raccolta delle firme a sostegno della candidatura a Segretario nazionale.

Contestualmente il numero di membri massimo dei Comitati promotori provinciali è stato ampliato da 9 a 15, con l'intento di favorire il coinvolgimento delle associazioni.

Guarda il regolamento nazionale >>




permalink | inviato da gdlombardia il 24/9/2008 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Lettera alla famiglia Guibre dai GD lombardi
post pubblicato in Diario, il 23 settembre 2008

Milano, 20/09/2008

 

Alla famiglia Guibre,

un abbraccio dai Giovani Democratici della Lombardia

 

Desideriamo, con la presente, far giungere la nostra vicinanza alla famiglia Guibre, continuando a nutrire la profonda speranza che episodi come quello che ha colpito Abdou e i suoi cari siano solo parte del passato.

 

Ci rifiutiamo di accettare che in Italia nel 2008 si possa ancora perdere la vita così, per questi motivi. Per il colore della pelle.

Si, perché quando in un'aggressione volano insulti razzisti, il razzismo non è assente dalla vicenda.

Perché crediamo che probabilmente se quel biscotto fosse stato preso da un ragazzo dalla pelle bianca, sarebbe finita, al massimo, con la polizia impegnata a costringerlo al pagamento del dolce.

E crediamo che chi si è affrettato a negare l'esistenza di un sentimento razzista in questa vicenda, è altrettanto responsabile di chi quel sentimento lo fomenta ogni giorno.

 

Nel nostro amato Paese c'è una pessima aria, frutto anche di una grave debolezza della Politica, che porta inevitabilmente, in alcune persone, al non riconoscimento di sé come elementi di una società.

Troppo spesso poi, una politica debole cerca appiglio nella ricerca di un “nemico”, a cui addossare ogni responsabilità, un capro espiatorio contro cui guidare il consenso della gente. E una certa parte politica non è nuova a questa pratica: prima erano gli immigrati dal sud, i “terroni”, poi “gli albanesi”, poi gli immigrati in generale, adesso sembra stiano andando di moda “i rom”. Tutto come 70 anni fa, quando il problema erano “gli ebrei”.

La cosa ancora più preoccupante è che il consenso di questa politica è spesso privo di consapevolezza, e così sui muri delle città vediamo scritte come “via GLI SLAMICI dall'Italia”. Un chiaro esempio di quanto sopra: una persona che sente un tema così forte da scriverlo su un muro dovrebbe quantomeno sapere di cosa parla...

 

E come si sa l'odio chiama odio, e si finisce in una spirale di violenza assurda.

Come diceva Gandhi: “occhio per occhio e il mondo diventa cieco”.

 

Per questo condanniamo anche il gesto di quei pochi teppisti che avventandosi contro semafori, auto e vetrine hanno offuscato il corteo in ricordo di Abdoul, e coloro che hanno compiuto la stessa cosa a Cosenza il giorno prima, rovinando il corteo degli altri cittadini immigrati. Teppisti che mettono in seria difficoltà il già difficile processo di integrazione per cui il nostro Paese non è certo ai primi posti, che mettono in difficoltà un'intera comunità.

 

Milioni di anni fa i nostri antenati, gli “uomini preistorici”, vivevano in tribù, in villaggi separati, e periodicamente delle piccole “delegazioni” di ogni tribù si recavano presso i gruppi “stranieri”, portando con sé le nuove invenzioni, le scoperte avvenute dall'ultima volta, dall'ultimo momento di scambio. E ogni tribù accoglieva gli “stranieri” che portavano con sé le proprie nuove conoscenze. Insomma uno scambio interculturale che permise un veloce accrescimento delle conoscenze dell'umanità di allora. Forse non era ancora nato il sentimento di superiorità, e si riconosceva che ogni popolo aveva da imparare qualcosa da un altro. La consapevolezza dell'uguaglianza. Forse è quello che ci manca, in una società in cui finalmente i confini politici diminuiscono, dobbiamo continuare nella lotta per abbattere quelli culturali.

 

Possiamo farlo, tutti insieme, pretendendo giustizia per Abdoul, condannando i violenti di ogni sorta e provenienza. Tutti insieme. Un popolo ideale di provenienza mondiale, contro ogni discriminazione, ogni ingiustizia, contro l'ignoranza. Per una florida convivenza tra i popoli.

 

Until the philosophy which hold one race superior and another inferior is finally and permanently discredited and abandoned.

Until the colour of a man skin is of no more significance than the colour of his eyes...”

Bob Marley - Haile Selassie

 

Un grande abbraccio,

Giovani democratici della Lombardia

 

 

17 e 18 ottobre: primarie dei giovani democratici
post pubblicato in Diario, il 17 settembre 2008

Venerdì 17 e sabato 18 ottobre la politica si fa giovane per davvero!

In questi mesi tanti giovani che in Italia si sentono democratici e hanno voglia di dire la loro sulla politica si sono messi in rete e stanno dando vita a un ambizioso progetto: una grande organizzazione giovanile, capace di parlare di politica e di progetti direttamente con le idee e la voce dei più giovani.

Il 17 e il 18 ottobre il progetto diventa realtà con le primarie dei Giovani democratici: due giornate aperte a tutti gli under30 in cui decidere i temi principali della politica italiana e mettersi in gioco per portare avanti le proprie idee.

Tutti i giovani con meno di 30 anni e residenti in Italia possono unirsi al progetto, dire la loro sui problemi che vorrebbero vedere affrontati dalla politica e scegliere il segretario nazionale dell'organizzazione e i delegati nell'assemblea nazionale e regionale.

Centinaia in lombardia i giovani già coinvolti. L'obiettivo è confrontarsi sulla politica in Italia e elaborare idee serie e innovative.

Molte risposte e schemi che la poltiica ha utilizzato in passato hanno esaurito la loro efficacia. Ora sta a noi ragazzi di questo millennio provare a dare nuove risposte.

Le primarie del 17 e 18 ottobre sono lo start ufficiale di questo progetto, che da mesi tanti ragazzi e ragazze italiani coltivano: lì tutti i giovani con meno di 30 anni potranno mettersi in gioco direttamente come candidati o scegliere i temi e le persone che meglio li rappresentano a livello regionale e nazionale.

Guarda il Manifesto nazionale dei Giovani democratici >>

Guarda il Regolamento nazionale dei Giovani democratici >>

20/09 Forum regionale giovani democratici
post pubblicato in Diario, il 8 settembre 2008
Il 20 settembre dalle 15.00 alle 18.30 presso lo spazio "Stand Up" alla Festa democratica di Milano
FORUM REGIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI
Verso le primarie del 18 ottobre
con Maurizio MARTINA e Fausto RACITI

A seguire, c
ena alle 19.00 presso la Festa (quota fissa 12 €) e, dalle 21.00 presso lo spazio IperCoop, Forum regionale dei portavoce della Lombardia.
Programma>>
6/09 - Presentato a Firenze il manifesto fondativo dei Giovani democratici
post pubblicato in Diario, il 8 settembre 2008
Sabato 6 a Firenze è stato presentato il percorso costituente dei Giovani democratici, aperto a tutti i ragazzi con meno de trent'anni che si sentono democratici e hanno voglia di contribuire alla costruzione di uan politica più vicina alle persone e di un Paese davvero dinamico.
“Pensare l’Europa, modernizzare l’Italia, vivere il mondo”, queste le primissime parole del manifesto fondativo dei Giovani democratici. E ancora: rimboccarsi le maniche e prendersi delle responsabilità sono le principali intenzioni di questa organizzazione nascente.
Fra i temi a cuore anche la promozione della cultura politica che operi un rinnovamento del paese. Bisogna creare “una forza politica giovanile inedita per la storia e per la tradizione italiana, che possa essere da esempio anche oltre i nostri confini”.

Fausto Raciti,ventiquattro anni, membro del comitato promotore dei Giovani democratici e possibile candidato da segretario nazionale, spiega:
"I punti cardine del documento fondativo sono tre. Innanzitutto l'Europa, intesa come area geopolitica, ma soprattutto come opportunità di futuro per i giovani. Quindi l'ambiente, una realtà  fondamentale per il nostro avvenire. E infine i diritti: all’istruzione; alla casa; ai diritti civili".
Il Partito Democratico può essere una forza nuova solo se mette al centro i giovani e ne promuove le idee e i bisogni. I Giovani democratici nascono per questo: per fare rete tra chi oggi ha meno di trent'anni ed è attivo nel partito democratico, ma soprattutto per coinvolgere da protagonisti i tanti ragazzi e ragazze che si interessano del futuro, ma ancora sentono al politica troppo distante.
Da oggi esiste uno spazio affinché i giovani in prima persona si attivino per dare forma al mondo che abitiamo oggi e in cui abiteremo in futuro.

LA BOZZA DEL MANIFESTO FONDATIVO DEI GIOVANI DEMOCRATICI >>>
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