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20 settembre - Assemblea regionale GD
post pubblicato in Diario, il 15 settembre 2009

A questo nostro Paese, io ci tengo! Al congresso del Pd, dico la mia!
Questo lo spirito con cui i Giovani democratici guardano al Congresso del Pd.
Un'occasione per un confronto libero e vero, da cui far nascere proposte concrete.
Al centro i bisogni e le aspettative delle giovani generazioni, certi che dare spazio a idee innovative e alla passione dei giovani sia un'oportunità per tuttele generazioni e per tutto il Paese.
L'Assemblea regionale dei Giovani Democratici mira a formulare proposte che sanno guardare lontano, al futuro, ma che non mancano di spendere parole chiare sui grandi temi che in questi mesi toccano nel vivo la Lombardia. "Dopo 15 anni di Governo di Formigoni questa regione è sempre più impaludata" commenta Silvia Gadda, Segretaria regionale dei Giovani Democratici. "I redditi perdono potere d'acquisto, la precarietà, l'insicurezza e il disagio si incrementano, i trasporti rimangono inefficienti, penalizzando soprattutto chi vive in aree montane o agricole e lontano da Milano, la formazione professionale è gestita in modo ambiguo e improduttivo, con uno spreco dei conspicui fondi europei, sul fornte dell'innovazione e sulla capacità di attrarre talenti Milano è agli ultimi posti in Europa. Alle elezioni del 2010 la partita per il PD si presenta difficile e proprio per questo è centrale avere chiare le priorità su cui vogliamo che la politica regionale si misuri".
Quattro i gruppi di lavoro previsti per il pomeriggio, su temi dibattuti di stringente attualità:
  • libertà di informazione e di stampa
  • scuola e saperi
  • welfare per i lavoratori giovani e atipici
  • immigrazione, diritti, sicurezza
Sulle proposte e domande dei giovani democratici si misureranno la sera 3 giovani al lavoro nelle istituzioni: Alessia Mosca, deputata PD, per la mozione Bersani, Vinicio Peluffo, deputato Pd, per la mozione Franceschini e il consigliere regionale Pippo Civati per la mozione Marino (Festa democratica provinciale di Milano, Spazio Coop, ore 20.45).

Convocazione >>



permalink | inviato da gdlombardia il 15/9/2009 alle 19:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Boicotta Porta a Porta. Un gesto concreto per la libertà di informazione
post pubblicato in Diario, il 15 settembre 2009
Mentre Berlusconi continua a colpi di querele la guerra contro Repubblcia e dalle colonne del Giornale usa la stampa come arma di minaccia verso opposizione ed alleati, il monopolio televisivo italiano si fa sempre più evidente e pericoloso.
Spostano Ballarò per dare spazio alla puntata di Vespa sulla consegna delle nuove case ai terremotati abruzzesi. Cancellano Matrix per motivi tecnici. Una gestione strumentale e propagandistica del sistema pubblico intollerabile in un sistema democratico.
Fai un gesto concreto  per la libertà di informazione e il pluralismo in Italia. Stasera non accendere Rai1, boicotta Porta a Porta e passaparola.
Dichiara Fausto Raciti, segretario nazionale dei giovani democratici “La riorganizzazione del palinsesto televisivo in funzione dello show di Berlusconi sull'Aquila a Porta a Porta ha dell'incredibile e basterebbe da sola a convincere anche i più scettici a partecipare alla manifestazione in difesa della libertà d'informazione del 19. Noi questa sera cambiamo canale, sperando che non oscurino le altre reti, invitiamo gli italiani a fare lo stesso”.
Peppino Impastato: indegna la rimozione della targa a Ponteranica. Protesta GD
post pubblicato in Diario, il 11 settembre 2009
Nel comune di Ponteranica, in provincia di Bergamo, l'amministrazione leghista neoeletta rimuove l'intitolazione della biblioteca comunale a Peppino Impastato, giovane siciliano politicamente impegnato e ucciso nel 1978 dalla mafia.
La vecchia targa è stata tolta e presto verrà sostituita con quella decisa dalla Giunta leghista guidata da Cristiano Aldegani, che in virtù della passione leghista per la tradizione locale ha deciso di intitolare la biblioteca a padre Giancarlo Baggi.
Cresce in queste ore l'indignazioni di cittadini, associazioni e forze del centrosinistra, decisi a dare battaglia contro la rimozione della targa, installata dalla precedente giunta di centrosinistra «Un atto indegno, sintomo di una politica dove la volontà di rivalsa prevale sui valori. Rimuovendo la targa voluta ai tempi dal Comitato Peppino Impastato di Ponteranica, composto in larga parte da giovani, la Lega rimuove dalla memoria collettiva una delle poche figure che in questi anni riescono a trasmettere alle giovani generazioni il senso e della bellezza dell'impegno civile» commenta Silvia Gadda, Segretaria regionale dei giovani del PD, che proprio a Peppino Impastato ed Aldo Moro avevano voluto dedicare la prima Festa Democratica provinciale.  «E' con gesti così, rapidi ma fortemente simbolici, che si fa da sponda a una cultura sempre meno preoccupata da fenomeni di corruzione e di mafia (presenti in misura forte anche nella nostra Regione) e sempre più ostile al pluralismo».
Domenica 13 settembre la Pedalata e concerto per la pace organizzata dalla Tavola della Pace Valle Brembana sarà l'occasione per far vivere la memoria di Peppino Impastato e della sua battaglia contro la mafia e per la libertà. «In quell'occasione raccoglieremo firme per un'azione legale contro la decisione del sindaco» spiega il consigliere di minoranza PD Damiano Fustinoni.
Inoltre in cantiere un'iniziativa tutta dedicata a Peppino Impastato, con contributi teatrali e letterari. Far crescere la memoria dipende anche da te! Se sei disponibile a portare il tuo contributo artistico  in ricordo di Peppino Impastato e dei suoi valori, scrivi a giovani@pdlombardia.it
Longa manu leghista sull'Expo: merito, no grazie
post pubblicato in Diario, il 9 settembre 2009
Come avrete saputo dai mass-media, Renzo Bossi, figlio del leader leghista Umberto Bossi, alcuni mesi fa è stato inserito nel Comitato di Presidenza dell'Osservatorio sulla trasparenza e l'efficacia del sistema fieristico lombardo.
Tale Comitato è tutto di matrice leghista con la presidenza onoraria affidata all'Assessore Regionale Davide Boni e al consigliere regionale della Lega Nord Fabrizio Cecchetti, oltre al segretario generale Ennio Castiglioni che sarà appunto supportato da Renzo Bossi (privo di titolo di laurea e rimandato per ben 3 volte alla maturità, con un compenso mensile per l'incarico affidato, fonte --> http://www.byteliberi.com/2009/09/renzo-bossi-il-ladrone-da-12mila-euro-al-mese.html ).
Ulteriore sconcerto si aggiunge alle criticità già espresse sulla gestione dell'Expo.
Sono i GD di Varese a mobilitarsi, con un'idea di Paolo Bertocchi, Francesco Calò e Tommaso Police: inviare curriculum a bizzeffe al Senatur, per ben sottolineare l'attenzione di Bossi e Formigoni per il merito e la trasparenza, tanto sbandierate negli Stati Generali dell'Expo di luglio.
Per partecipare e contribuire all'iniziativa invia il tuo Curriculum Vitae a gdvarese@gmail.com, in maniera tale che possa essere spedito con tanti altri  presso l'abitazione dell'On. Umberto Bossi, accompagnati da una una conferenza stampa sabato 19 settembre presso le Poste Centrali di Varese.
Giovani Democratici contro l'omofobia
post pubblicato in >> Omofobia e Diritti, il 7 settembre 2009



Nelle utlime settimane si sono susseguiti numerosi episodi di violenza contro persone omossessuali e transessuali, intollerabile sintomo di una società sempre più discriminatoria verso le minoranze, siano esse di tipo etnico, linguistico, religioso, legate alle preferenze sessuali o alle scelte poltiiche e culturali.
La destra fomenta la paura, cavalcando la tendenza alla chiusura e all'indifferenza di una società frammentata, che fatica a percepirsi come comunità dove il proprio futuro è legato a quello altrui.
"Il PD e i Giovani Democratici non possono mancare dove c'è una battaglia di civiltà, di uguaglianza, di libertà e di progresso sociale e culturale come lo è quella dei diritti e della dignità di tutto il mondo lgbt.
Come Giovani Democratici ci stiamo mobilitando contro l'omofobia in diverse città lombarde e chiediamo un impegno legislativo forte e rapido al Parlamento e al Governo. Una legge più chiara ed efficace contro l'omofobia non è infatti lo strumento risolutivo per una partita che è soprattutto culturale, ma è un primo valido strumento e un segnale importante verso il Paese" commenta Silvia Gadda, Segretaria regionale dei Giovani Democratici lombardi.
Attualmente è allo studio della Commissione Giustizia una proposta di legge contro l’omofobia (relatrice l'onorevole Paola Concia, portavoce del tavolo nazionale LGBT del PD).  La proposta di legge Concia propone l’estensione della legge Mancino, attualmente in vigore, e prevede l’introduzione di un’aggravante per i reati di omofobia e transfobia. spiega Silvia Gadda, Segretaria regionale dei Giovani Democratici lombardi.
"In proposito, Paola Concia ha ottenuto l'altro ieri un incontro con il Ministro Carfagna che confidiamo possa davvero accelerare l'iter della legge e favorire anche in Italia la diffusione del rispetto per la persona e un dibattito non ideologico sul tema dei diritti"
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